Cargill Cocoa & Cioccolate – Report Market – Marzo 2015

Fave di cacao

Inversione e risalita dei prezzi dopo la rapida flessione

Nel nostro precedente report, abbiamo mostrato come gli speculatori avevano esaurito rapidamente la loro posizione rialzista, vendendo quasi 50.000 contratti in due settimane e portando i prezzi a scendere via via sotto le 1900 sterline. La paura intorno all’impatto della stagione secca non aveva avuto effetto e lo stabile flusso di arrivi nella Costa d’Avorio aveva dato la spinta ulteriore a vendere. Gli arrivi totali in Costa d’Avorio hanno ora già sorpassato quelli del raccolto dello scorso anno. Febbraio, comunque, ci mostra uno scenario differente e i prezzi sono di nuovo risaliti sopra le 2000 sterline. Gli speculatori hanno ritirato quasi tutti i contratti precedentemente citati, prolungando ancora una volta la loro posizione rialzista. I deludenti numeri di acquisto del Ghana, la struttura del mercato sempre invertita, il potenziale deficit ( malgrado le inferiori macinazioni ) e le elezioni in Costa d’Avorio alla fine del 2015 hanno probabilmente contribuito a questa inversione. Abbiamo raggiunto livelli visti solo lo scorso Settembre durante l’epidemia di Ebola. Quando tutto questo viene tradotto in Euro, sorpassiamo anche questi livelli sulle spalle di una moneta più debole guidata dall’interferenza delle banche centrali.Verso la fine del mese, sembra ci siano consolidamenti intorno al livello delle 2000 Sterline, con l’industria che vorrebbe acquisire a meno e i fornitori che vorrebbero vendere a più, finchè nuovi sviluppi non decidano altre direzioni per Marzo.

Massa di cacao

Buone sia domanda che disponibilità

A Febbraio la richiesta di massa di cacao è rimasta in generale buona. I clienti hanno continuato a fare sia acquisti “spot” che per l’intero 2015. Con il futuro market in crescita e la valuta sfavorevole, I clienti diretti (specialmente quelli che acquistano in Euro) hanno esitato a coprire subito tutto il fabbisogno, preferendo intanto portare avanti attivamente ricerche di nuove opportunità di mercato. La disponibilità di massa di cacao è buona. Le preoccupazioni per le coltivazioni in Ghana possono impattare il flusso di massa di cacao, supportando la ricerca di alternative in altre regioni.

Polvere di cacao

La richiesta rimane solida

Il consumo di polvere di cacao rimane stabile. I prezzi, cresciuti ulteriormente in Febbraio, sono comunque supportati da una buona richiesta. Nonostante questo recente incremento di prezzi, il paniere degli ingredienti per le varie applicazioni a base di polvere mantiene una domanda favorevole, osservata dal punto di vista storico. Vi è una certa preoccupazione che, insieme alla polvere di cacao, anche i prezzi di alcuni altri ingredienti stiano salendo. A lungo termine, questo può portare effetti sulla richiesta di polvere di cacao. I clienti comunque, continuano a coprire il fabbisogno per il 2015.

Burro di cacao

Tra instabilità e questioni di tempo

In Febbraio, la richiesta di butto di cacao è stata più debole e caratterizzata principalmente da acquisti a spot. Gli acquirenti diretti tendono a stare alla larga finchè I prezzi rimangono alti, I tassi di cambio stabili e l’Euro debole. L’alta instabilità del mercato finale ha permesso ad alcuni acquirenti di inserirsi per qualche acquisto spot a coprire necessità del momento. Questo conferma che la richiesta non manca e l’attuale instabilità è solo questione di tempo.

Contratti a termine di cacao in Euro

Con entrambe la ICE EU (Intercontinental Exchange) e CME (Chicago Mercantile Exchange) che listano contratti a termine in Euro per fave di cacao già dalla fine di questo mese, Martijn Bron, Trading & Sourcing Manager della Cargill Cocoa & Chocolate, spiega perché l’introduzione dei contratti in Euro può portare benefici al mercato..

A partire dal 30 Marzo 2015, la ICE EU lancerà contratti a termine di cacao in Euro, in parallelo agli esistenti in Sterline Britanniche, con Dicembre 2015 come primo mese di consegna. Anche la CME sta lanciando contratti a termine di cacao in Euro completamente ridisegnati, con Luglio 2015 come prima data di consegna, oltre a contratti immediati in dollari contanti per fave di cacao. Entrambe la ICE e CME sosterranno I loro contratti con fave di magazzini certificati (eccetto per I contratti in contanti CME).

Ci sono differenze tra I contratti di cacao della ICE e CME. La CME non pone limiti sui termini, offre consegne limitate ai porti di Amsterdam, Antwerp e Hamburg e include un pagamento anticipato delle spese di trasporto, mentre la ICE ha termini prestabiliti, offre un ventaglio più ampio di porti di consegna ed è basata su disponibilità interna. La ICE EU offrirà anche un nuovo sistema di consegna all’ingrosso nel 2016, mettendo fine all’attuale disparità nei termini di consegna tra ingrosso e dettaglio, problema già affrontato anche dalla CME. Dai tradizionali interscambi in Sterline dovuti alle grandi relazioni storiche tra la Gran Bretagna e I paesi produttori di cacao come Nigeria e Ghana, I tempi stanno cambiando per il mercato a termine del cacao. Per la maggior parte dell’industria, l’Euro è una valuta più di rilievo, con una percentuale molto più ampia di cacao mondiale esportato dall’Africa occidentale (Cameroon e Costa d’Avorio, nazioni ancorate all’Euro) e una ampia percentuale di macinazione mondiale ora situata nell’Europa continentale.

Affronto delle disparità tra il mercato diretto e quello a termine

Il mercato del cacao è stato caratterizzato da una crescente discrepanza tra i contratti diretti (in contante) e quelli a termine legata a disincentivi alla fornitura all’ingrosso e alle spesso dominanti posizioni speculative. Nell’ottica di Cargill, un mercato a termine trasparente e una struttura di convergenza al contante sono importanti per stimolare una convergenza tra il mercato diretto e quello a termine. Martijn spiega, “mercati trasparenti e ordinati sono necessari per l’intera industria”. L’annuncio dei miglioramenti nei contratti esistenti di ICE EU e una muova forma di contratti CME, entrambi in Euro, può portare a miglioramenti strutturali.

I contratti a termine in Euro hanno più senso

“Con I tempi dovuti, la conversione all’Euro sarà in grado di ridurre la complessità, i costi amministrativi e le spese di gestione dei cambi per i partecipanti al mercato Euro, in ambito produttivo e di confezionamento”, dice Martijn.

Liquidità dei contratti in Euro

La liquidità è un altro fattore essenziale per il corretto funzionamento di qualsiasi mercato.

Martijn dice, “Non pensiamo sia realistico attendersi che solo cinque contratti di cacao possano sopravvivere in mancanza di adeguata liquidità. Crediamo che il mercato vedrà i benefici dei contratti in Euro e che solo un contratto di scambio potrà nel tempo sopravvivere”.

Staremo in contatto con I singoli clienti per discutere dell’impatto dei loro nuovi contratti in Euro cosicchè possano essere ben preparati internamente, per esempio riconsiderando l’efficienza dei loro sistemi informatici e aggiornando l’approccio della loro struttura amministrativa. Dall’altro lato, poichè entrambi I contratti a termine ICE EU in Sterline ed Euro possono essere scambiati con prodotti fisici, i cambiamenti non riguarderanno gli attuali contratti di rapporto tra burro e massa, che è un dato rassicurante per i nostri clienti. Continueremo a sostenere un contratto a termine di cacao che aiuti i nostri clienti a svilupparsi.

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